I temi politici più discussi sui social la settimana scorsa

Sono l’arresto del presidente dell’assemblea capitolina, Marcello De Vito, e la vicenda della nave Ong Mare Jonio gli argomenti più dibattuti su Twitter nella settimana dal 15 al 21 marzo. A tenere banco sui profili ufficiali dei politici, oltre a questi due temi, sono soprattutto la proposta leghista di una flat tax per le famiglie e l’assemblea del Pd che ha visto la vittoria della mozione di Nicola Zingaretti aprire una nuova fase nella storia del partito. È quanto emerge dal ‘Social Week Report’ realizzato da Agi in collaborazione con KPI6.

Sbarchi e migranti dominano le discussioni

Sono dunque lo sbarco a Lampedusa della nave Mare Jonio e l’arresto di De Vito ad aver prodotto il maggior volume di conversazioni su Twitter. Il tema degli sbarchi dei migranti è il driver di discussione dominante, come conferma il posizionamento di #marejonio al vertice della classifica degli hashtag (prendendo in considerazione le sole discussioni politiche), seguito da #assembleapd, #devito e #flattax. Anche la parte bassa della top ten degli hashtag è dominata da argomenti connessi al tema degli sbarchi, quali #salvini e #lampedusa, al quinto e al sesto posto, seguiti da #m5s, #zingaretti, #mareionio e #migranti.

L’account più menzionato è inoltre quello della missione Mediterranea @rescuemed, seguito dai profili ufficiali di Zingaretti e Salvini. Il sentiment delle conversazioni è nettamente polarizzato su emozioni negative quali rabbia e disapprovazione.
 

“Metti sti c… di migranti davanti” dice Luca Casarini, a capo della ONG #MareJonio verso Lampedusa. Poi prende il megafono e li chiama “fratelli migranti”. Un’altra dimostrazione di razzismo e strumentalizzazione da parte della sinistra nei confronti dei richiedenti asilo. pic.twitter.com/BeamELKpIH

— Giorgia Meloni ن (@GiorgiaMeloni)
19 marzo 2019

Ad alimentare la conversazione sul caso Mare Jonio, tra i profili ufficiali, è quello di Matteo Salvini, ma il tweet più condiviso e l’attacco di Giorgia Meloni a Luca Casarini, capo missione della Ong. Il Pd ha prodotto meno della metà dei contenuti condivisi dalla Lega mentre il contributo del M5s si è limitato a un tweet del ministro Danilo Toninelli che rimarca i risultati del governo nel campo dell’immigrazione.

 

 

Le discussioni sul caso De Vito hanno visto un’ampia partecipazione di tutti gli schieramenti, con un sentiment tra gli utenti equamente diviso tra negativo e neutrale e l’emozione positiva “gioia” che segue rabbia e disapprovazione. Il contenuto più condiviso è però un tweet di Repubblica che ricorda quando l’esponente pentastellato promise una dura lotta alla corruzione.
 

Quando Marcello #DeVito diceva: “Colpiremo per la prima volta la corruzione”https://t.co/SnTlOJBMrU

— la Repubblica (@repubblica)
20 marzo 2019

I politici parlano di Flat Tax. Solo il Pd parla del Pd.

Il volume delle conversazioni su Twitter inerenti la flat tax (3.838 tweet e 13.242 condivisioni) vede una netta prevalenza dei politici di centro-destra (Forza Italia e Fratelli d’Italia), che difendono un’idea rivendicata sin dal 1994 ma giudicano inefficace la proposta della Lega per la mancanza di coperture e l’impostazione assistenzialista. 
 

Appartengono però a esponenti del Pd i tweet più condivisi sull’argomento, ovvero i post, molto critici, del capogruppo in Commissione Bilancio, Luigi Marattin, e il senatore Tommaso Nannicini. Appartiene invece a un esponente di Forza Italia, Renato Brunetta, il profilo ufficiale che ha condiviso più tweet sulla materia.

Bagnai annuncia la flat tax per le imprese.Che esiste già da decenni (prima si chiamava IRPEG, poi Ires) e l’ha recentemente ridotta il governo di @matteorenzi (dal 27,5% al 24%). E se si riferiva alle società di persone, pure quella è già flat (si chiama Iri, e l’ha fatta Renzi)

— Luigi Marattin (@marattin)
4 giugno 2018

A livello generale, il sentiment delle conversazioni sulla flat tax è negativo, con un prevalere delle emozioni di disapprovazione e rabbia.  Le conversazioni sull’assemblea del Pd vedono invece l’assenza di contributi di politici di altri partiti, con l’eccezione di Beppe Grillo, che ha twittato un articolo del suo blog.

Su 3.096 tweet e 13.525 condivisioni, il contenuto più condiviso è l’endorsement di Matteo Renzi al nuovo segretario. Le emozioni di rabbia e disapprovazione prevalgono anche nelle conversazioni su tale argomento, esprimendo non ostilità ma il disappunto per le occasioni mancate e il tempo perso dal Pd. 

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