Il comune di Roma ha deciso di non portare i rom a Torre Maura

Dopo le violente proteste di piazza del pomeriggio di martedì a Torre Maura per lo spostamento di una sessantina di rom (tra cui 33 bambini e 2 donne in gravidanza) da un insediamento a un centro di accoglienza – con barricate in strada, cassonetti e una roulotte dati alle fiamme, e CasaPound ad agitare la contestazione di circa 200 persone – il Campidoglio ha ceduto: i nomadi, a quanto si apprende, verranno portati altrove.

La decisione è stata presa nel corso della notte, i ricollocamenti partiranno in giornata. Al momento la situazione di fronte al centro è tornata alla normalità, i contestatori si sono allontanati una volta ottenuta la garanzia che i rom non sarebbero rimasti all’interno della struttura, comunque presidiata da uomini e mezzi delle forze dell’ordine.

Durante a protesta che si è scatenata nella periferia nella zona Est della Capitale, un gruppo di persone, nell’inveire contro l’arrivo dei rom, ha rovesciato in terra i panini che l’assistenza gli stava portando come cena, per poi calpestarli.